Erasmus +: risultati e sfide dell’apprendimento permanente

Il programma Erasmus + è uno dei fondi europei più conosciuti tra gli enti del Terzo Settore italiani ed europei. È il programma che si consiglia alle organizzazioni che si vogliono avvicinare alla progettazione europea per la sua relativa semplicità nella compilazione delle application form e nella gestione progettuale, per l’amministrazione delocalizzata che permette una relazione più diretta con l’ente finanziatore.

Ma di cosa si occupa il programma? La prima risposta che viene in mente è “formazione” e la prima immagine quella di un’aula scolastica. Formazione tradizionale, insomma.

 

Un significato più ampio di formazione

Nella programmazione 2014-2020 sono stati raggruppati in Erasmus+ ben 7 fondi e azioni della precedente programmazione (2007-2013): dal programma Life Long Learning dedicato alla formazione scolastica, universitaria, professionale e degli adulti; al programma Gioventù in azione rivolto alle organizzazioni giovanili e agli operatori del mondo giovanile e programmi di cooperazione con i Paesi extra europei nell’ambito dell’istruzione superiore.

L’unione in un solo programma di settori differenti della formazione, con l’inserimento anche dello sport, ha da subito sottolineato l’importanza dell’apprendimento permanente e attraverso differenti esperienze formative. Il programma Erasmus+ finanzia infatti progetti di apprendimento formale, non formale e informale integrando metodologie e luoghi educativi differenti per una formazione che miri allo sviluppo personale, sociale e professionale, dei partecipanti.

Questo approccio e l’inserimento di nuove tipologie di azioni finanziabili come i partenariati strategici, hanno permesso la partecipazione di attori differenti (imprese, fondazioni private, centri di formazione) in attività in cui fino al 2013 non era consentito, e introdotto una collaborazione intersettoriale e una contaminazione tra i vari metodi formativi – in cui il non profit gioca un ruolo fondamentale – che permette una risposta integrata e più efficace alle sfide contemporanee quali la disoccupazione e l’esclusione sociale.

Erasmus+ finanzia quindi attività che hanno la finalità di trasmettere competenze, conoscenze e know how attraverso differenti metodologie: progetti di mobilità transnazionale di studenti, docenti e operatori del settore formativo; progetti di cooperazione tra enti per la creazione di nuovi percorsi di studio o strumenti innovativi per la formazione; incontri di giovani per approfondire tematiche attuali, progetti di volontariato e progetti di valorizzazione dello sport come strumento di sviluppo della persona.

Nonostante una prima reazione diffidente alle novità introdotte da Erasmus+ da parte di alcuni attori, i primi 4 anni hanno portato a risultati interessanti. L’ultimo rapporto disponibile relativo ai risultati del 2015 mostra come con un budget di 2 miliardi di Euro sono stati finanziati circa 19000 progetti ai quali hanno partecipato 69000 organizzazioni e più di 600 mila persone (studenti, giovani, alunni, ma anche docenti, professori, operatori giovanili e altro personale dell’ambito educativo).

 

Il futuro di Erasmus +

I risultati raggiunti e l’impatto positivo della nuova impostazione sembrano delineare un futuro favorevole per il programma. Nel 2018 il budget a disposizione sarà superiore ai 2 miliardi e 700 milioni per il finanziamento delle attività di mobilità, partenariato e cooperazione già finanziate finora e di una nuova azione denominata ErasmusPRO (mobilità a lungo termine per gli apprendisti). Inoltre l’iniziativa Corpi europei di solidarietà (volontariato in progetti di sostegno alle comunità) otterrà la sua autonomia gestionale andando a modificare l’allocazione dei fondi e la gestione.

Nel 2020 il programma Erasmus + terminerà ma le istituzioni europee stanno già lavorando alla pianificazione della prossima programmazione. L’importanza che il tema dell’apprendimento permanente continuerà ad avere emerge già dalla risoluzione del Parlamento europeo sul futuro del programma dove, sottolineando i risultati raggiunti finora e la centralità ricoperta nella strategia UE per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello mondiale, ha annunciato l’impegno a rinforzare e ampliare Erasmus+ attraverso l’incremento dei fondi a disposizione, il coinvolgimento di nuovi target e stakeholder, e l’utilizzo più strategico degli stessi.

Qualche esempio pratico? In questa pagina del Programma Erasmus + sono disponibili i progetti finanziati. Buona ispirazione.

 

Chi è l'autore

Consulente e formatrice con molteplici esperienze all'interno di organizzazioni non profit in Italia e all'estero nel campo della progettazione sociale ed europea, si occupa di progettazione e gestione di progetti europei e di volunteer management.

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